Come pulire il Materasso

Qualunque materasso andrebbe pulito regolarmente per prevenire la comparsa di batteri, muffa e sporcizia varia. L’umidità della stanza può generare muffa al’interno del letto, sono anche soggetti ad ospitare insetti parassitari come cimici ed acari della polvere, entrambi sono piccolissimi e difficilissimi da scacciare, quindi, occorre giocare di prevenzione effettuando delle pulizie profonde ogni sei mesi. Ci si può servire sia di prodotti chimici appositi, sia di alcuni rimedi naturali facilmente reperibili al supermercato o in erboristeria. Si consiglia di rivolgersi cadenzalmente a un’impresa di pulizie professionale, ma se non si possiede un materasso tropo datato o infestato da parassiti, si possono effettuare dei semplici interventi fai da te in completa autonomia.

Pulizia del Materasso

Innanzitutto dobbiamo distingue i diversi tipi d’interventi applicabili ala superficie, valutare in un certo qual senso l’entità del danno. L’aspettativa di “vita” di un qualsiasi materasso è di circa dieci anni, perciò la prima cosa da fare ogni giorno è fare arieggiare la stanza per circa dieci minuti, per prevenire la proliferazione di umidità e di batteri vari, soprattutto acari che ricercano ambienti caldi. Oltre a questo piccolo accorgimento quotidiano, ogni tipo di sporco va trattato specificamente, ecco come intervenire.

Acari: gli acari non sono in grado di sopravvivere al freddo, dunque basterà arieggiare la camera o esporli all’aperto per eliminarli in modo definitivo, tuttavia non dimenticare che scheletri ed esoscheletri di questi minuscoli parasiti rimarranno sulla superficie del materasso finchè non li spolvererai, non trascurare l’importanza di una buona spolverata.

Polvere: andrebbe spazzata via almeno una volta al mese con un battipanni all’aperto o per una pulizia più profonda con una scopa elettrica a vapore. È importante prima di procedere verso ulteriori passaggi, completare quest’operazione su entrambi i lati.

Macchie semplici: per smacchiare il materasso, il bicarbonato di sodio è un ottimo alleato naturale, puoi applicarlo a secca direttamente sull’area interessata oppure disciolta in acqua, l’importante è dargli il tempo di agire e lasciarlo in posa per minimo un’ora, per poi rimuoverlo con l’aspirapolvere oppure un panno inumidito.

Macchie ostinate: contro gli odori o lo sporco più persistenti (sangue, liquidi corporei ecc.), puoi creare un igienizzante fato in casa a base di bicarbonato e tea tre oil. Ti basterà procurarti qualche manciata di bicarbonato, scioglierlo in un po’ d’acqua ed aggiungerci 5 gocce di olio del’albero del tè per disinfettare a fondo la superficie del materasso. Dopo averlo cosparso con questa soluzione (puoi anche nebulizzarla con uno spruzzino), rimuovila con un panno umido e lascia asciugare il materasso all’aria aperta. C’è chi predilige aggiungere l’olio essenziale all’aceto per garantirsi una maggiore efficacia pulente, ma di sicuro l’odore sarà più sgradevole e persistente. Si può utilizzare anche il vapore o l’acqua ossigenata al fine di garantirsi un’efficienza superiore su alcune zone specificamente localizzate.

Muffa: occorre prima fargli prendere aria per almeno otto ore, spolveralo e infine ricorri alla candeggina, facendo attenzione che il tessuto non l’assorba in quantità sproporzionate, onde non danneggiare il materasso. La muffa è una tipologia d’impurità davvero problematica e ostinata, quindi meglio trattarla con un prodotto più aggressivo.

Tieni sempre ben a mente che il materasso va cambiato ogni 10 anni, quindi se il tuo ha superato quest’età, prendi in considerazione l’idea di cambiarlo definitivamente.

Riposa Meglio.
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