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Disturbi del sonno

9 milioni d’italiani hanno sperimentato in qualche modo almeno una di queste problematiche, forse anche tu. Non sorprendertene, i disturbi del sonno sono un problema fin troppo trascurato, ma in realtà sono più diffusi di quanto si possa immaginare. Colpiscono sia adulti sia bambini e non scompaiono da soli, ma vanno trattati non appena scoperti. Sapere è potere, prima imparerai a riconoscere le avvisaglie di queste patologie, quanto prima potrai cominciare a star meglio.

Diverse tipologie di disturbi del sonno

Partiamo dal più comune: l’insonnia. Chi ne è affetto non è in grado di dormire un numero sufficiente di ore oppure. Ha un sonno agitato con frequenti risvegli di soprassalto. Può presentarsi dopo un periodo di forte stress, può essere determinata da un trauma o da fattori su cui purtroppo non abbiamo il controllo, come quello neuronale. Nei primi due casi possiamo intervenire in maniera non invasiva ricorrendo a un rimedio casalingo, una tisana di valeriana, camomilla o melissa. Qualora non dovesse bastare, possiamo aggiungere poche gocce di fiori di Bach, un medicinale omeopatico facilmente reperibile in farmacia.

Nei primi due casi possiamo intervenire in maniera non invasiva ricorrendo a un rimedio casalingo, una tisana di valeriana, camomilla o melissa. Qualora non dovesse bastare, possiamo aggiungere poche gocce di fiori di Bach, un medicinale omeopatico facilmente reperibile in farmacia.

Se nulla di tutto ciò ha funzionato, forse manca la materia prima. Probabilmente dormi su un materasso non adatto a te. Sceglierne uno valido è essenziale per combattere l’insonnia. Ne esistono di tanti tipi: a molle, ad acqua, in lattice, in schiuma di poliuretano, in lana tradizionale, addirittura ad aria!

Quello perfetto per le tue esigenze dovrebbe essere né troppo duro né troppo morbido, non dovresti mai avere la sensazione di sprofondarci dentro o di dormire sul pavimento. È un falso mito che il materasso rigido migliori la qualità del sonno, anzi, non sostiene correttamente la colonna vertebrale e ci provoca un sonno agitato. In commercio esistono molti materiali innovativi, come il memory foam, pensati appositamente per adattarsi alle curve naturali del corpo e prolungare il riposo. Quindi presta attenzione anche a questo aspetto

I terrori notturni, anche detti pavor nocturnus, sono caratterizzati da reazioni anomale durante il sonno, anche violente, come urla o pianti. La particolarità rispetto a un comune incubo è che il soggetto se ne dimentica al mattino dopo. In questo caso è utile indagarne le cause e capire se si necessità di un trattamento psicologico. Bisogna mettere in sicurezza la stanza da letto, perché se associati al sonnambulismo, i soggetti affetti possono diventare molto pericolosi per se stessi e per gli altri.

L’apnea notturna, invece, è il disturbo del sonno più trascurato e pericoloso, perché può avere gravi conseguenze sulla salute e causare insufficienza cardiaca. Si tratta di un’interruzione improvvisa della respirazione per pochi millisecondi. Fra i trattamenti meno invasivi può essere consigliato il cerotto nasale per liberare le vie aeree.

Terrori notturni nei bambini

Tutti i disturbi del sonno di cui abbiamo appena parlato, possono presentarsi (meno di frequente) anche nei bambini, tuttavia negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita dei casi infantili. Proprio perché i più piccoli sono più facilmente influenzabili, assorbono lo stress dai genitori, nonni, figure familiari in genere e sono più sensibili ai cambiamenti repentini, come l’arrivo di un fratellino o il cambio di scuola.

La prima cosa da tenere bene a mente è di non svegliare di soprassalto il bambino, perché potrebbe aggravare la situazione e scatenare reazioni violente. È consigliabile non raccontargli dei suoi comportamenti anomali, poiché ciò potrebbe peggiorare gli episodi e generargli reazioni ansiose. Anche in questo caso i fiori di Bach sono molto utili per il trattamento di questa patologia. Nei casi più gravi si può ricorrere a terapie farmacologiche o psicologiche.

Insonnia in gravidanza e menopausa

I disturbi del sonno oltre a un banale stato emotivo agitato possono essere legati a uno sbalzo ormonale. Per questo motivo le donne incinte sono sottoposte a un altissimo rischio d’insonnia che può avere pesanti ripercussioni sulla salute della futura mamma.

Un’ottima soluzione per questa situazione particolare può essere adottare la pratica del “co-sleeping” che è solo un altro nome per chiamare il dormire insieme nel lettone. Così facendo si crea una sorta d’inconscia rassicurazione emotiva per il neonato e per la madre nei primi mesi di vita. Contrariamente a quanto si possa pensare dormire in compagnia è un ottimo metodo per assicurarsi un sonno sereno.

Anche le donne in menopausa possono essere maggiormente soggette all’insonnia, ciò accade per via delle vampate di calore, in questo caso si può facilmente intervenire con rimedi naturali, come la nostra cara valeriana officinale o l’olio essenziale di lavanda, particolarmente calmante.

Questo è quanto, ricorda sempre di non trascurare la tua salute e di consultare subito un medico se i sintomi che ti abbiamo descritto persistono per un periodo di tempo eccessivo.

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